mercoledì 29 febbraio 2012

Segnalibro in stoffa - mod.2 linea complessa "a finestra"

Il vero obiettivo è un altro.
Ma sto procedendo per gradi.
Quindi son partita dal più semplice e lentamente, sto cercando di arrivare a quanto ho in testa da tempo, molto complesso.


Già questo modello mi ha richiesto più attenzione e più calcolo.
Inoltre beh...non amo stirare ma l'ho dovuto fare per avere una "finestra" decente!


Chissà se avrò la pazienza di arrivare al vero obiettivo!

Per ora ho creato solo questi due modelli ^^

Il mio primo polletto!


Ecco qua il mio polletto :)
In programma tanti altri: un altro (oltre a questo) per la cucina e un bel gruppetto invece da regalare ^_^
E' troppo carino e simpatico, lo adoro!

Trovate nel blog di Lella il tutorial.

Madreperla Pochette - borsa num.5


Borsa numero cinque.
Il mio numero preferito.
E' nata questa semplice e graziosa pochette a cavallo tra la notte e il giorno (decorazioni notturne, cuciture diurne!).


Non sono una donna da borsetta piccola neppure la notte (per quanto cerchi ad ogni uscita, d'impormelo da sola...ma è più forte di me!) eppure mi piace tantissimo e la tentazione di cedervi è stata fortissima (se non fosse che mi porto dietro casa...).


La trovo sbarazzina ed elegante al tempo stesso.

Cinque borse in un mese, un bel record personale...
Eppure stasera sto progettando già un'altra borsa, tutta per me...
in più son giorni che progetto una linea decisamente più primaverile, più fresca, a tratti esagerata, con l'intento di mettere un pò da parte il feltro...sperimentare altri stili, altre forme, altri materiali...
Le borse...la mia passione!


---------------------------------------------------------------------------
Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina


L'elogio del SAL

Il mio blog ha poco più di un mese e mezzo e in questo lasso di tempo ho imparato (non senza difficoltà, lo ammetto) a interpretare e a capire il significato di certe sigle frequenti negli altri blog creativi.
Preziosi sono stati i blog di Lella e di Francesca.
Il blog di Lella, oltre a fornire svariati tutorial free e SAL, offre la spiegazione di tutte le sigle (quali SAL appunto, SWAP altrettanto frequente, ecc) che si trovano qua e la.

Il SAL in parole povere consiste nel realizzare un progetto a tappe, seguite e aiutate virtualmente da colei che lo propone.
Per una ragazza che come me sta imparando tutto da sola, senza corsi (taglio e cucito è recentissimo e non mi stanno insegnando a fare ciò che vorrei davvero...e ho seguito comunque solo due lezioni), il SAL è una manna dal cielo: imparo tecniche e metodi di realizzazione da altre creative, decisamente più brave ed esperte e se è necessario, si può chiedere anche aiuto.
Esempio pratico? La mia prima creazione è stata un astuccio, astuccio che mi ha portato fortuna e che è piaciuto moltissimo.
Il metodo da seguire per realizzarlo l'ho inventato: non avevo ancora il blog e tanto meno credevo che in internet ci fossero tutte queste risorse, spiegazioni e video tutorial (meno male che son gioooovane ;) ).
Quando Francesca ha indetto il SAL dove spiega come realizzare "il suo" astuccio, senza pensarci su due volte ho aderito al volo. Perchè?
Perchè così apprendo un metodo diverso, realizzando tra l'altro un astuccio che altrimenti, non avrei -forse- mai provato a fare.

Va detto inoltre che non dev'essere un gioco preparare i pdf, scattare le foto ad ogni passaggio e mandare l'email a tutte le partecipanti; richiede molto tempo e pazienza.
Per questo ringrazio di cuore le blogger che li organizzano e che magari, condividono anche dei tutorial.

Infine, per i motivi illustrati sopra, vi invito a riflettere sull'importanza dei SAL per chi, appunto, non trova corsi o guide nella propria città o, nel caso in cui li trovi, non se li possa permettere.

Il primo SAL a cui partecipo (in corso):
Astuccio piatto con pulcino di Francesca



Il tutorial del polletto:
Creare per hobby di Lella


Vado a terminare la seconda tappa dell'astuccio ^^

martedì 28 febbraio 2012

Segnalibro in stoffa - mod.1 linea semplice

Era da tempo che desideravo provare a fare dei segnalibri di stoffa, ma francamente, il timore di sbagliare oppure di scoprire che il materiale da me scelto non fosse adatto mi bloccavano, ritardando "l'esperimento creativo".


Alla fine sabato mattina, armata di coraggio, scelta la stoffa "giusta", ci ho provato e se devo essere onesta, il risultato mi soddisfa!

Ho in mente diverse linee, tante stoffe particolari (anche estreme alcune) e spero di riuscire a realizzarne parecchi.

Anche in questo caso, ho inventato il procedimento da seguire...

Ho fatto una piccola ricerca sul web, peccato che tutti i segnalibri che ho trovato siano in pannolenci, feltro oppure ancora stoffe combinate ad altri materiali; nessun segnalibro semplice oppure tutorial sulla realizzazione di essi in stoffa (esclusivamente in stoffa).
Devo riconoscere però, che ce ne sono di splendidi sul web, specie in pannolenci con l'applicazione di forme perfette!

Ad ogni modo, sono felice di come sia venuto (si può dire?) ^^
Una volta creato, l'ho confrontato con un segnalibro "vero" di carta plastificata, dono di una libreria (molto semplice con il logo della stessa) e mi son stupita nel constatare che le dimensioni da me scelte in forma casuale e ad occhio, siano le medesime di quello.

Non sarà la creazione del secolo, tuttavia da ex divoratrice di libri (oramai altri interessi riempono le mie serate...dunque attualmente leggo molto meno rispetto a qualche anno fa), mi piace assai l'idea di unire stoffa (segnalibro) alla carta (libro), lo trovo romantico e...naturale!


Per conferire rigidità, ho usato il tessuto adesivo indurente (fliselina o teletta, che dir si voglia) nel rivestimento interno della stoffa, da ambedue i lati.

lunedì 27 febbraio 2012

Egg Bag: yellow version

Due settimane fa ho provato anche io a realizzare la classica borsetta in feltro, con la caratteristica forma rotondeggiante.
Nel mio caso, tra cucitura interna e rivestimento (l'ho realizzata con la fodera), è uscita una forma...come dire...a uovo!


Grazie allo spettacolare tutorial e cartamodello di Pane, Amore e Creatività ho creato la mia EggBag!
Mi sa tanto che sarà la prima di una lunga serie ^_^


Come anticipato, ho apportato qualche modifica: in primis la fodera (senza esce decisamente meglio), ho applicato i manici in metallo e dato che avevo i fogli di feltro da 30 cm x 30 cm, ho adattato il cartamodello alle dimensioni disponibili (in pratica la mia è più piccola).


La decorazione esterna è molto semplice: ho applicato roselline in tessuto giallo delicato e le ho alternate a strass argento.
Il retro è ancor più sobrio.


Per la fodera, ho scelto una stoffa verde chiarissimo con fiocchetti bianchi disegnati.

Portafoglio: primo tentativo fallito!

Difficile trovare post con esperimenti o tentativi creativi andati a male.
Oserei dire che "difficile" è un eufemismo, dato che non ne ho trovato neppure uno!
Sono l'unica che sbaglia o sono l'unica coraggiosa che mostra anche i mostri? ;)


Ad ogni modo, è solo colpa mia: la fretta, sappiamo bene, specie nel cucito creativo, è decisamente una "cattiva consigliera"...e si che al corso che frequento mi è stato detto "Serve tantissima pazienza nel cucire e nel creare; se sbagli, scuci e ricuci, sempre con grande calma, voglia di fare e pazienza. Non bisogna perdersi d'animo. E se proprio è irrecuperabile, si rifà!".

Inoltre mi dimentico sempre che sono una "novellina"...è il mio primo mese di cucito (autodidatta) e pretendo di poter/saper fare cose che solo con l'esperienza vera e anni di cucito alle spalle si possono fare al primo colpo.
Ma sono fatta così, sono determinata e testarda: quando ho un progetto in testa, devo a tutti i costi quanto meno provarci, pur sapendo che sia fuori dalla mia portata.


Programmavo di realizzare un portafoglio da tempo e quando mi son decisa, in realtà, avevo già altri lavori da terminare; ho accavallato idee, progetti e lavori, fin quando di fretta e furia, stanca di avere il portafogli a metà, l'ho terminato in preda alla stanchezza e alla fretta.
Inoltre ho trascorso quella "settimana creativa" stressata perchè, oltre ai lavori che dovevo terminare, avevo in testa altri millemila progetti che non vedevo l'ora di realizzare.

Ed ecco il risultato di due giovedì fa:


Per la cronaca, gli altri lavori che avevo a metà, son venuti bene!
E per quanto concerne il portafoglio, mi son scordata di cercare qualche tutorial on line; fino a questo momento ho sempre "inventato" le procedure da seguire, senza cercare guide...ma non per male, semplicemente non pensavo a quanto fosse prezioso e ricco internet.
Dall'errore del portafoglio però ho imparato la lezione: primo non disperarmi e non farmi venir la fretta, secondo dare sempre un'occhiata in internet per qualche consiglio, terzo...suvvia, quando avrò assolto certe incombenze creative, con tranquillità, riproverò a farlo ^_^

Da scatola del tè a salvadanaio!

Con il mio migliore amico programmiamo da novembre un viaggio a Londra per imparare, come si deve, la lingua inglese.
Ci siamo concessi un anno di tempo per conservare i soldi.
Dopo aver preso questa decisione, la volta successiva si è presentato con questa scatola:


è una scatola del tè rivestita con scotch nero, scotch per pacchi e carta argentata...


io l'ho trasformata così, facendo si che diventasse anche un elemento decorativo e di design nella mia camera!



Inoltre, diciamo la verità...vedere sempre la bandiera (e dunque ricordare l'obiettivo e la promessa) mi da uno stimolo in più per inserire più spesso qualche soldo.
Le condizioni? Sono ammesse solo monete da 2 euro e soldi in carta, mai di meno.
A novembre romperemo le nostre scatole (!) e se proprio non dovessimo partire per qual si voglia imprevvisto, scopriremo quanto avremo comunque risparmiato!


Lo condivido con voi perchè trovo comunque geniale l'idea di trasformare una semplice scatola (tra l'altro che tutti possediamo nelle nostre cucine...e se proprio non è del tè, magari è della camomilla, dell'Aulin, dello sciroppo, ecc.) in un salvadanaio...oppure, applicando decorazioni e/o immagini di nostro gradimento, divenendo tra l'altro anche un originale, "ricicloso" e personalissimo elemento di design.

Per quanto mi riguarda, ho creato le scritte con Photoshop, ho fatto le stampe e le ho applicate seguendo lo stile del mio amico, ossia sfruttando a mio favore i ritagli della dimensione giusta con lo scotch trasparente.

Un'altra piccola e forse banale idea di riciclo creativo ^_^

giovedì 23 febbraio 2012

L'autodidatta e il corso di taglio e cucito

Da che ho iniziato a creare "con regolarità", ho cercato invano nella mia città un corso di cucito creativo.
Sembra impossibile, eppure non ne ho trovato neanche uno, neppure da prenotare!
Quanto realizzo è frutto di ingegno e di esercizio: in pratica sono un'autodidatta, nessuno mi ha aiutata a capire come cucire, come procedere, come assemblare i pezzi e sopratutto, come usare la macchina da cucire (che tanto temevo!).
Mi sarebbe piaciuto (e tuttora mi piacerebbe) avere una guida, specie per certe creazioni (come il cuore di stoffa, ho difficoltà a realizzarlo perfetto!).


Di fatto ho trovato un corso di taglio e cucito.
Anzi, ho notato proprio i giorni scorsi che stanno spuntando come funghi volantini di diverse sarte che si propongono come insegnanti.
Niente di strano, tutt'altro.
Circa due-tre settimane fa i corsi in questione erano solo due: uno costosissimo e, si presume, molto serio, l'altro più economico ma con gli stessi propositi.
Dato il periodo e sopratutto, non essendo ciò che mi interessa veramente creare abbigliamento, ho scelto quello economico; mi serve più che altro apprendere un metodo ed essere un minimo seguita, per capire se sbaglio ed eventualmente dove.

[...tuttavia, di contro, amo disegnare abiti ed esercitarmi come fashion designer, prevalentemente per sollazzo]




Si tratta di un circolo di signore che creano veramente tanti, tantissimi capi, seguite e aiutate da una sarta, la quale con grande pazienza spiega loro come procedere passo passo.
Inutile dire che sono la più giovane...e che la sarta mi ha preso in simpatia per la buona volontà e la voglia di imparare.
Inoltre apprezza i lavori che faccio e si complimenta sempre per le cuciture impeccabili (grande onore per me, visto l'iter personale spiegato sopra).
L'appuntamento è ogni giovedì e dura due ore: si parte scegliendo un modello, si realizza il cartamodello e si taglia la stoffa. Si procede con le varie cuciture, suggerite dalla sarta.
Il capo che si crea ovviamente è a nostra scelta, così come la stoffa.
Dato che non ho mai realizzato nulla nel campo dell'abbigliamento, mi ha fatto partire da una gonna.
Proponeva gonne lunghe, gonne a vita alta oppure longuette...alla fine ho trovato una splendida quanto semplice (...semplice dice lei) minigonna a palloncino, ideale per i gusti e le esigenze (io d'uso, lei d'insegnamento) di entrambe.


Ho scelto la stoffa a quadri che avevo ordinato a gennaio su internet: richiama la fantasia della kefiah che uso.
In origine volevo creare qualcosa da abbinare proprio alla sciarpina: un accessorio o provare a fare una cravatta, poi l'idea del gilet e infine...beh, una minigonna!



Guardando Sanremo, son rimasta di stucco nel vedere una stampa simile sull'abito di Nina Zilli, quello indossato per la premiazione dell'Eurovision Song Contest.
Tanto che, se avanza (e ne avanza) stoffa sufficiente, proporrò alla sarta anche un abito simile.
Devo solo trovare il modello :p
Intanto progetto qualche accessorio, tutto nel mio stile ^^


Tornando al corso, l'ambiente è sereno e creativo: le signore sono simpatiche e divertenti, è decisamente piacevole parlare con loro.

Per ora ho seguito solo due incontri (sono iscritta dal 9 febbraio) e la gonna è ancora "scomposta".
Domani ho la terza lezione e di mattina farò i compiti per casa (punto lento su tutti i margini del cartamodello) :)


PS: La minigonna la trovate su La mia Boutique n.5 Maggio 2011

mercoledì 22 febbraio 2012

Black bag Red rose - Borsa medio/grande

Sono parecchio indietro con le pubblicazioni e me ne rammarico.
Ieri ad esempio ho iniziato a scrivere ben due post differenti e per una serie di imprevvisti, sono entrambi ancora inconclusi nelle bozze!
Ad ogni modo mi preme postare prima le creazioni recenti ^^

Come si può ben capire dal blog, le cose che amo creare di più son le borse, mie grandi passioni da sempre.
Giovedì scorso ho ultimato questo modello che trae ispirazione dai bustini ottocenteschi.
Era da ottobre che desideravo combinare l'audacia e la sensualità del bustino ad un accessorio creato da me, rivisitando il tutto in chiave moderna.
Inizialmente ipotizzavo un portacellulare, poi con il tempo ho deciso di farmi una borsa e provare a vedere il risultato.


Il risultato, forse per i materiali scelti, non è eccelso come immaginavo...almeno dal mio punto di vista, dato che la borsa (ovviamente la sto usando dal giorno stesso in cui l'ho terminata) sta comunque riscuotendo grande successo (e mi ha portato nuove commissioni di borse).
Estetica semplice: nastro rosso da 2 cm e roselline rosse solo sul bordo alto della borsa; l'esterno della borsa è in feltro nero, l'interno a contrasto, è in cotone rosso vivo.
I lati sono ancor più minimal: solo una rosellina!


L'aspetto che mi appaga totalmente però è la parte interna: la fodera, rigorosamente rosso vivo, aderisce perfettamente alla struttura (elemento che ricerco anche nelle borse che compro e che purtroppo, non è così scontato) e il fondo risulta duro e resistente all'esterno (ho messo un doppio strato di tessuto adesivo indurente) e morbidissimo all'interno (doppio strato d'imbottitura!).
Vi è una tasca grande che si chiude con un bottone automatico; nel lato opposto al bottone, ho messo uno strass rosso.
Immancabile un gancetto interno laterale dove attaccare portafoglio, chiavi o altro.



La borsa si chiude con il velcro e ho applicato manici grandi in similpelle nera, cuciti interamente a mano.


La borsa è molto capiente, proprio come piace a me ; risulta semplice da abbinare, nonostante il rosso vivo: un anello rosso grande a forma di rosa, jeans (navy o neri vanno benissimo) e gli stivali neri...senza dimenticare il mio amatissimo smalto rosso sulle unghie.
Con questo freddo è impossibile, ma sicuramente con il chiodo nero ci starebbe da favola.

giovedì 16 febbraio 2012

Borsa Mezzaluna feltro - Black Pink Bag


Borsa creata in un sol giorno la scorsa settimana, prima di poter constatare che l'accostamento -sempre vincente-  black-pink andasse nuovamente di moda (Sanremo ne è un esempio lapalissiano).


Solito gioco d'intreccio fatto a mano con i nastrini da 0,5 mm e sotto, un delicato fiocchetto centrale affiancato dall'alternarsi dello stesso sul feltro.

Il contrasto nero-fuxia lo adoro e purtroppo non è ben visibile l'effetto in foto...il fuxia in queste foto sembra più un viola :(
Causa cielo nuvoloso, non riesco mai a fare foto con la luce del sole ed è per questo che sto aggiornando di meno...ma parrebbe vano, date le ultime settimane, attendere il bel tempo!


Per questa borsa ho cucito a mano un manico in similpelle nera (sempre della marca Stamperia); la borsa risulta medio piccola seppur capiente, grazie al fondo di 6 cm abbondanti, invece la larghezza è di 22 cm e l'altezza di 11 cm circa.

Alla zip ho applicato il cuore ciondolo fatto in fimo nero con due strass: agevola l'apertura della borsa e dona quel tocco romantico in più.


L'interno è in cotone rosa chiaro a strisce bianche, per addolcire il fuxia accesso usato all'esterno.

Infine la borsa è semi rigida: è morbida al tatto ma mantiene la forma poichè all'interno, tra feltro e cotone, è rivestita di tessuto adesivo indurente (che uso sempre e trovo eccezionale).

Fatto a mano, pezzo unico!

venerdì 10 febbraio 2012

I cuscini vecchi e la loro nuova vita!


Avevamo a casa dei cuscini da soggiorno con la federa scolorita, rovinata e su alcuni, addirittura bucata.
Mia mamma li aveva messi da parte per essere buttati via, erano quelli che un tempo usavamo nel soggiorno oppure in cucina.
A me serviva materiale per esercitarmi con la macchina da cucire: li ho lavati, ho tolto le consunte federe e ho scoperto, con piacere, che l'imbottitura era integra e riutilizzabile.
Ho ordinato una bella stoffa on line dalla Germania (stile patchwork nella tonalità rosa/rossa) e oltre ad aver fatto pratica, ho quattro bellissimi cuscini nuovi in camera mia!
Tre erano dei poggiareni: uno era molto sottile e l'ho accorpato ad un'altro, l'altro invece era bello soffice e l'ho semplicemente rivestito; gli altri due cuscini li ho tenuti con le dimensioni originali, ossia uno grande sottile e l'altro "ciccione" da soggiorno.
Non vi è omologia nelle dimensioni tra i quattro cuscini creati e ritengo che per la camera di una ragazza va anche meglio, dona una diversità che ricorda il Kaos creativo...
                       [a me piacciono troppo ^^ 
              ogni tanto fanno
            la loro comparsa
            anche in soggiorno!]

giovedì 9 febbraio 2012

"Pretty in Pink" : lady earrings

Orecchini creati pensando alle mie nipotine ^^
Molto basic per piccole principesse in rosa...oppure per grandi regine fashion pink!


I primi richiamano la forma delle farfalle


I secondi sono asimmetrici: una stella e un cuore.

Il tutto rigorosamente nella tonalità deliziosa del rosa pastello, reso brillante dagli strass pink.


-----------------------------------------------

Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina
 
 

mercoledì 8 febbraio 2012

Clock bag e accessori / borsa orologio


Questa è la prima borsa che ho creato.
Lunedì era il compleanno di mia madre e già a fine gennaio programmavo una borsa portalavoro per lei.


Ho usato feltro grigio, raso nero da 2 cm per il bordo alto (è stato ripiegato all'interno della borsa), raso nero da 1 cm per la striscia sotto ai manici e raso nero da 0,5 mm per creare la treccia a cui ho appeso l'orologio.
Manici e orologio sono della marca Stamperia.
Ho aggiunto 2 mini moschettoni e 2 anellini affinchè si possa mettere e togliere l'orologio.
Infine strass e roselline in fimo completano l'estetica della borsa.


Il lato opposto è molto semplice, non volevo appesantire troppo la borsa con le decorazioni.
Ho lasciato sobri anche i lati: vi è solo un brillantino con la striscia da 1 cm di raso nero.


All'interno vi sono 3 taschine, una grande centrale, una piccola per penne, una media e, lato opposto, un nastrino per bloccare, nel caso di mia mamma, i fogli con gli schemi di punto croce.
Ho usato 2 ganci a "D" per poter agganciare ai due lati della borsa, nella parte interna, un astuccio e un portaocchiali; anche in questo caso ho usato i moschettoni per far si che possa estrarli dalla borsa.

La borsa rimane mediamente rigida grazie al tessuto adesivo indurente (mitico!), tessuto che uso per tutto ho usato anche per gli accessori.
Inoltre il fondo della borsa risulta morbido all'interno grazie ad uno strato d'imbottitura :)


Ora gli accessori!




Il portaocchiali riprende appieno l'estetica della borsa, mentre l'astuccio (capiente e grande) è realizzato con la stoffa nera a pois grigi (in foto sembrano bianchi, ma sono grigi ^^) che ho scelto per foderare la borsa.
Ho aggiunto alla zip dell'astuccio la kokeshi strass, sdrammatizza un pò e rende simpatico il tutto ^^


Infine è uscito anche un portacellulare con il feltro avanzato; non è adatto a tutti i telefonini dato che la bustina è piccolina...uno dei miei due telefonini ci sta, quello di mia madre no e dunque non l'ho aggiunto alla borsa! :p



E' uscita meglio di quanto mi potessi immaginare...
ho impiegato più tempo a decidere come decorarla che a realizzarla.
Tutt'ad un tratto che facevo uno schizzo, ne seguiva subito un'altro...
Alla fine mi son ritrovata alle strette: stavo per assemblare tutti i pezzi della borsa e ancora non sapevo che estetica darle.
L'unico punto su cui ero sicura, era il raso a treccia :)
Da bambina mia mamma mi faceva sempre le trecce, avevo capelli biondi lunghissimi (arrivavano sotto al sedere, li facevamo spuntare e basta) ed era l'unico modo, secondo lei, per tenerli in ordine.
Ed ecco perchè ora, anche da "grande" ho un debole per le trecce.
Inevitabile inoltre che gliele riproponessi nella borsa.

L'orologio invece nasce dal fatto che quando uno crea, perde di vista l'ora.
Essendo pensata come portalavoro, più che come borsa, è venuta da sè l'idea di usare l'orologio come ciondolo-gioiello esterno / decorativo per la borsa.

Per quanto mi riguarda, quando realizzo una borsa, cerco di stabilire sempre prima quali decorazioni adoperare perchè se devo cucire componenti, oppure effettuare tagli particolari decorativi, successivamente, con la struttura della borsa già realizzata mi verrebbe malissimo dato che uso il tessuto adesivo indurente!
Il problema?
E' che ci metto tantissimo a decidere come vorrei esteticamente la borsa!
Parto da un'idea, di cui sembro entusiasta, per finire sempre per aggiungere o levare qualcosa che avevo programmato!
Insomma, non rispetto mai lo schizzo che realizzo in origine!

Tuttavia mi piace realizzare anche i disegni delle cose che creo: tutte le varie opzioni a matita e faccio il disegno con i pantoni solo a lavoro terminato...ed è un terribile paradosso!
                      [...e pensare che ho finito il corso di fashion design solo ad ottobre...]

La mia mamma è stata la musa di questa borsa...

L'ha gradita molto e mi ha detto che se voglio, me la presta ahahah ;)